BLACK SWAN e gli abiti firmati Rodarte 0
Si è parlato molto di Black Swan, il film che vede protagonista Natalie Portman, nei panni di una ballerina di danza classica. Il film, in realtà, è un thriller psicologico di Darren Aronofsky, presentato alla 67ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, nel 2010. Un film non molto leggero, ma che sembra riscuotere successo all’estero. L’uscita del film in Italia sembra prevista per Marzo 2011, anche se all’estero uscirà a giorni. Cosa attira molto l’attenzione sul film? Di certo non solo la trama, ma anche gli abiti e il makeup di Natalie. Infatti, gli abiti di scena sono stati disegnati dalle sorelle Mulleavy di Rodarte, in collaborazione con Swarovski, che ha sponsorizzato il film data la presenza dei loro cristalli negli abiti. Ma non si può tralasciare il makeup, soprattutto quello dello spettacolo finale, che appare anche nel poster del film. Come vedete, Natalie Portman ha il viso completamente bianco, con un rossetto bordeaux molto scuro, ombretto nero mescolato con eyeliner argentato e lenti a contatto rosse. Aspetto di vedere qualche tutorial in giro per il web, perché sono sicura che qualcuno proverà a riprodurlo. In fondo, non sarebbe una brutta idea per i futuri Carnevali e Halloween!
Ma parliamo anche un po’ della trama. Il film narra la storia di Nina (Natalie Portman), una ragazza che fa parte di una compagnia di balletto di New York. La compagnia sta allestendo lo spettacolo de “Il lago dei cigni” e Nina viene scelta come protagonista dal regista Thomas Leroy (Vincent Cassel). Questo finché non entra nella compagnia Lily (Mila Kunis), una ballerina che mette in dubbio il ruolo di protagonista di Nina. Infatti, il lago dei cigni prevede che le ballerine sappiano interpretare sia il Cigno Bianco, simbolo di innocenza, sia il Cigno Nero, che rappresenta la sensualità e l’astuzia. Il primo sembrerebbe perfetto per Nina, mentre il secondo rappresenta particolarmente Lily. La psicologica rivalità tra le due porterà Nina ad esplorare il lato scuro di sé stessa. Qui sotto potete trovare il trailer del film (purtroppo ancora in inglese).
Info: Wikipedia
La collezione MAC Rodarte non sarà venduta 2
Avevo raccontato i retroscena e gli “scandali” suscitati da questa collezione, creata da MAC con Rodarte, ispirandosi alle donne di Juarez, una città Messicana di frontiera. Riassumendo un poco, è la città con la più alta mortalità, a causa della guerra della droga. Rodarte si era ispirato per la collezione Fall 2010 a loro e così anche la linea make-up creata con MAC. L’errore? Dare ai prodotti dei nomi che richiamassero i lati bui della città (ad esempio Ghost-town). Se ne volete sapere di più, cliccate qui. Dopo essersi scusata, MAC Cosmetics prima ha deciso di devolvere i ricavati del progetto ad una associazione per aiutare le donne di Juarez e ora di non mettere sul mercato tutti i prodotti. Parlando in modo egoistico potremmo essere dispiaciute perché alcuni prodotti erano veramente belli e particolari. La collezione era molto interessante. Dall’altro lato capisco come si siano sentite offese queste donne che ogni giorno rischiano la propria vita a Juarez e vedono dei prodotti di make-up (che probabilmente non acquisteranno mai) ispirarsi a loro, utilizzando nomi che richiamo alla paura e a tutto quello che giornalmente sopportano. Ma forse non è stato positivo tutto questo? Io non conoscevo Juarez e neppure tante persone negli USA. Quindi, se non conoscono loro questi problemi, che sono a due passi dal Messico, figuriamoci il resto del mondo. Con questo piccolo scandalo le loro storie sono state discusse e conosciute da più persone. MAC devolverà lo stesso dei proventi per la loro causa, credo la stessa cifra che sarebbe stata ricavata dalla vendita dei prodotti della MAC Rodarte Collection. Ma forse non sarebbe stato meglio cambiare i nomi dei prodotti (il reale fatto incriminato) e creare dei foglietti illustrativi che raccontassero la storia di Juarez? Magari indicando anche un fondo al quale fare donazioni.. In questo modo forse la voce si sarebbe sparsa di più e tante altre persone avrebbero potuto aiutare le donne di Juarez.
MAC Rodarte Collection 0
La collaborazione tra Rodarte e Mac Cosmetics era tanto aspettata quanto criticata. Qui potete finalmente vedere le foto dei prodotti, che si ispirano alla sfilata Autunno/Inverno 2010 di Rodarte. Da qui parte la critica, ovvero le sorelle Mulleavy di Rodarte avevano preso spunto per la loro collezione da un viaggio in Messico. Più precisamente il luogo che le ispirò fu Juarez, un paese di frontiera, conosciuto più che altro come la città con la più alta mortalità (più di 6o00 persone morte durante la guerra della droga, dal 2008). Ciò che più portò ispirazione alle due sorelle furono le donne di questo paese, che andavano in giro di notte per recarsi al lavoro. Il problema è che queste donne, uscendo ogni notte in questa città, rischiano costantemente la loro vita. Mentre a Rodarte non era stata imputata nessuna colpa per aver preso spunto da queste povere persone, la collezione di Mac ha prodotti con nomi come Ghost Town, Sleepworker e Bordetown, facendo netto riferimento alla città e a queste donne. Quindi la domanda è: MAC Cosmetics sta sfruttando le vittime di Juarez per fare soldi con una collezione di make-up? La risposta è no. Infatti, Rodarte e MAC doneranno 100.000 $ alle donne di Juarez, per aiutarle e supportarle.
In qualsiasi caso, mi piacciono molto i toni e i colori di questa collezione. La trovo veramente particolare, soprattutto gli ombretti minerali, i lipglass e gli smalti. Per vedere i prodotti nello specifico, continuate a leggere!













